dentro (la) matrioska

Questo articolo non era previsto. E forse non sono neanche la persona più adatta per parlare di questo argomento. Perché, per quanto mi piaccia usare le mani, non sono una grande esperta di mercatini di handmade. [Mi vengono in mente molte mie colleghe CF style decisamente più competenti di me; una su tutte Paola di We Make A Pair, una vera cacciatrice di talenti handmade e non solo. Vi consiglio di seguirla, non ve ne pentirete!].
Ma allo stesso tempo non posso non parlarvi di quello che ho visto domenica, perché mi sono davvero lustrata gli occhi e vorrei farli lustrare anche a voi.
Parlare di mercatino di handmade riferendosi a Matrioška Lab però è riduttivo. Dopo averlo finalmente visto con i miei occhi (era da anni che desideravo andare, ma non ero ancora riuscita), direi che le parole migliori per descriverlo (dopo le immagini) sono le sue, perciò cito: “Matrioška è uno spazio di ricerca, un contenitore per artisti, artigiani e artefici che producono pezzi unici realizzati a mano. Un’esposizione dove mostrare i propri prodotti e come concretamente vengono creati, dove scambiarsi idee, mostrare e comunicare.”
Sempre alla ricerca di uno spazio nuovo che faccia da cornice, ma anche da palcoscenico e da materia stessa da inglobare negli allestimenti, dopo avere gioiosamente invaso autosaloni, ex ospedali, autostazioni dismesse e vecchie pensioni, questa decima edizione ha fatto suo un ex macello. Un vero sovvertimento di senso e significati perché quello che ho visto domenica è proprio la vita in quello che è uno dei suoi migliori spettacoli: la creatività.

Ma ho parlato anche troppo: spazio alle immagini!

 

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