quando il fai-da-te ti salva la situazione

Lo so, voi avete già cambiato pagina, anzi, rivista. Ma io con la mente sono ancora lì, a pagina 60 del numero di Agosto di CasaFacile. Sono monotona, lo so, ma che ci volete fare… mica capita tutti i giorni di uscire sulla propria rivista preferita!
Così se vi va, vi racconto un altro pochino di quello styling in cui, ancora una volta, il bricolage mi ha salvato. Avevo bisogno di trovare delle soluzioni veloci, economiche e smontabili ed il fai-da-te è stato come sempre la risposta.

In quasi ogni inquadratura ce n’è almeno uno. Sono tutti davvero semplici, alla portata di chiunque.

i triangoli adesivi
uno degli elementi di questo styling che senz’altro cattura subito lo sguardo è il motivo a triangoli neri che ho realizzato sulla parete del camino. Doveva essere facilmente smontabile e la carta adesiva al metro si è prestata benissimo allo scopo. Qualche metro di carta nera opaca, piano di taglio, riga e taglierino è tutto quello che occorre. Basta disegnare sul retro i triangoli, tagliare con il cutter e incollare! Se avete bisogno di una decorazione temporanea, prima di applicarla vi consiglio di “sporcare” la superficie adesiva (ad esempio facendola aderire a del tessuto): in questo modo eviterete residui di colla sulla parete.
il tavolino geometrico
Volete avere un tavolino sempre diverso? Prendete un piano rotondo (questo è quello di un vecchio pezzo Ikea, ma potete farlo tagliare da un falegname) decoratelo con ritagli di carta adesiva e appoggiatelo su uno sgabello. Potete cambiare la decorazione sul piano tutte le volte che volete. La carta adesiva si presta a mille usi!
il tavolino vegetale
beh, questa è super semplice: per avere un tavolino “vegetale” basta raccogliere vasi e vasetti in quantità, riempirli con del terriccio (o acqua) e tante piantine, una diversa dall’altra!
il mix di cuscini
Da vera fan dei tessuti e del recupero quale sono, quale migliore occasione dei cuscini per unire queste due passioni? Così ai pochi cuscini preesistenti ne ho aggiunti altri: li ho rivestiti con scampoli di tessuto, vecchi campionari, una sciarpa che non usavo più, una camicia rovinata… Ogni tessuto può diventare cuscino con un po’ di fantasia!
il centrotavola “jungalow”
Per l’aspetto “jungalow” bastano un po’ di foglie esotiche e qualche ramo. Per il centrotavola invece c’è un po’ più di lavoro, soprattutto come … “collezionisti”! Perfetto per chi, come me, è un accumulatore seriale. Sul piano del tavolo ho appoggiato un mix di tovagliette e scampoli di tessuto (se preferite potete cucirli fra loro), poi ho aggiunto bottiglie, caraffe, bicchieri e tazzine… insomma, chi più ne ha più ne metta! Se volete anche voi le bottiglie bianche, basta stendere una/due mani di primer per vetro, dare una leggera carteggiata e procedere con dello smalto bianco opaco. [foto Claudio Silighini]
le cornici appese
Un armadio un po’ spento acquista subito personalità con due nappe di tessuto e due cornici appese. Dopo aver deciso la posizione della cornice, legate una fettuccia o un nastro piatto al gancio posteriore della cornice e andatela a fissare con una puntina all’interno dell’anta. Ricordatevi di usare delle cornici piuttosto leggere. Per evitare che le cornici si muovano troppo quando aprite l’anta potete fissarle con pochissima pasta adesiva. Se volete potete decorare anche l’interno delle cornici, come ho fatto io. Bastano del washi tape o della carta adesiva (sempre con la parte collosa un po’ “sporca”).
i portavasi “hackerati”
Non so se li avete riconosciuti, ma questi sono i portavasi Kardemumma di Ikea. Sono perfetti per essere “hackerati” perché basta un pennarello indelibile! Lasciatevi ispirare dalle tracce già in rilievo sulla ceramica e seguitele con il pennarello. Qui trovate il tutorial di quelli che ho montato fuori dalla finestra di casa mia. C’è qualche passaggio in più, giusto per renderli appendibili.
la finta carta da parati
Se avete una piccola parete un po’ spenta, questo semplicissimo fai-da-te fa per voi, perché è davvero facilissimo e d’effetto. Acquistate del washi tape o dello scotch di carta colorato un po’ larghi (qui io ne ho usato uno largo 5 cm). Applicate la prima striscia, con l’angolazione che preferite, poi procedete una striscia alla volta, usandone una (che poi toglierete man mano) come distanziatore. Le righe così verranno sempre parallele!
i rombi adesivi

Per i rombi potete procedere esattamente come per i triangoli: con carta adesiva, squadra e taglierino. Ricordatevi sempre di “sporcare” la parte adesiva se non volete antipatici residui sulle pareti!

il portapiantine
I portapiantine da appendere sono di gran moda. Questa è sicuramente una delle versioni più semplici e veloci. Bastano pochi nodi ed il portapiante è pronto! Non ho preparato un tutorial mio, ma ve ne allego qui uno davvero chiaro. Io ho aggiunto solo una grossa perla (Sättra Ikea), ma potete usare anche perle di legno o altro. Per una versione “senza pendente” guardate i consigli che trovate sul sito di CasaFacile.
il paravento “artistico”
Avevo un paravento davvero anonimo. Per renderlo protagonista della stanza, è bastato “farne un’opera d’arte”… nel vero senso della parola! Sul sito del Rijks Museum di Amsterdam puoi scaricare le immagini ad alta risoluzione di quasi i tutti i capolavori presenti e puoi farne tutto quello che la creatività ti suggerisce! Io ho fatto stampare su tessuto il dettaglio di un quadro, View of Haarlem, e poi l’ho usato per rivestire il paravento. Ma tu puoi farne ciò che vuoi!
lo scotch sagomato
Attaccare immagini e pagine direttamente a parete negli ultimi anni è diventato un vero must, ma invece che appenderle con il solito washi tape ho preferito crearne uno tutto mio, sagomato. È stato sufficiente stendere dello scotch di carta largo (io ho usato quello da 5 cm) su un piano di taglio, verniciarlo con una bomboletta color rame e poi, una volta asciutto, prendere le misure per creare dei rombi e tagliare nei punti segnati con l’aiuto di riga e cutter. Dove per appendere non ho applicato i rombi adesivi, ho usato il buon vecchio scotch di carta ripiegato su se stesso! [foto Claudio Silighini]
la bottiglia “preziosa”
Ispirandomi alle poetiche creazioni in ceramica di Foekje Fleur, ho voluto realizzare un vaso che per contrasto di colore, ma soprattutto di forma e concetto, esaltasse la bellezza del candelabro di Rebirth Ceramics. Perciò ho preso una bottiglia di detersivo vuota, ho spruzzato una mano di primer per plastica e, successivamente, altre due di smalto color rame. Che ve ne pare? [foto Claudio Silighini]
le sfere decorative
I paralumi di carta sono da sempre un grande classico per decorare gli esterni estivi. Io ne ho presi di misure diverse (da Ikea e da Leroy Merlin) ed armata di pennello e colori acrilici mi sono sbizzarrita a dipingerli con colori e fantasie diverse. Ma con le linee guida sempre in mente: bianco e nero, blu e geometria!

 

 

 

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