un venerdì a caccia : ovvero una gita a homi

Venerdì sono andata a caccia di novità per la casa in fiera a Milano. È stato davvero un piacere tornarci dopo qualche anno di assenza, ma è stato ancora più piacevole tornarci in una nuova veste: quella di Blogger CF Style per CasaFacile.
Indubbiamente Homi è piuttosto ridotto rispetto al vecchio Macef a cui ero abituata e non nego di avere sentito la mancanza di alcuni grandi assenti. Tuttavia, per fortuna, le cose belle non sono certo mancate e sono qui proprio per raccontarvele.

Seguendo l’ordine del tour di cui ho condiviso gioie (per gli occhi) e dolori (ai piedi!) con Antonella di Blog a Cavolo, ecco le ditte, note e meno note, che mi hanno colpito di più:

ilaria.i: mi è piaciuto tutto quello che c’era sopra il tavolo di ilaria.i, ma in modo particolare quello che c’era sotto. Tappeti e vasi (anche se già presentati al Fuorisalone 2015 – mannaggia a me che me li ero persi!) sono davvero favolosi: i tappeti in cotone sono intessuti con una tecnica tradizionale sarda, mentre i vasi “Overlay”, anch’essi artigianali, sovrappongono ad un materiale tradizionale come la terracotta uno modernissimo come la resina. A dimostrazione che quando tradizione e modernità si uniscono in armonia è sempre un gran bel vedere. Dalla mente e dai disegni a mano libera della designer Ilaria Innocenti.

ilariai 1626

 

beija flor: visto che parliamo di unione tra tradizione e modernità come non parlare di Beija Flor, i tappeti (e non solo) che uniscono la bellezza delle grafiche delle vecchie cementine alla modernità di un materiale come il vinile. Li conoscevo e li amavo già (come è possibile infatti non fare entrambe le cose?) ma non avevo ancora avuto la possibilità di vederli dal vivo e toccarli con mano. A Homi ho avuto anche la possibilità di fare la domanda che mi tormentava: sono anche resistenti? A quanto sembra sì: il decoro infatti non è una semplice pellicola appiccicata sopra, ma una stampa di alta qualità che viene fatta in profondità e per questo come inglobata nel vinile. Perciò sbizzarritevi pure: oltre alla vasta collezione di tappeti ci sono anche tovagliette, runner, sottopentola e persino adesivi per decorare le vostre piastrelle (o coprire vecchi orrori!).

beija flor

miho: tra me e Miho è stato amore a prima vista fin da gennaio 2010, quando Studio Pianezza presentò i primissimi trofei e le primissime casine degli uccelli in mdf. Da allora ogni anno il mio amore si rinnova e si arricchisce insieme alle loro collezioni. Quest’anno le novità sono non solo bellissime (come al solito), ma anche tantissime, perciò mi limiterò a parlarvi delle due che mi hanno colpito di più. Le luci da soffitto, realizzate a partire dai loro già meravigliosi piattini in melammina e del cavo colorato; in versione semplice o con l’aggiunta di un poetico rametto miho’s style. Infine gli insetti, talmente belli da sembrare essere nella collezione da sempre. Le ali magicamente si aprono et voilà: si apre un armadietto portachiavi.
P.S. e come sempre plauso ai Pianezza per l’allestimento: vi dico solo che ancora ricordo quello del 2010.

miho

n.o.w. edizioni: una delle poche aziende che non conoscevo e che ho più amato ad Homi. Anche qui tradizione e innovazione si mescolano, nelle tecniche così come nelle ispirazioni. Carte da parati su misura, ceramiche, pannelli e tavolini in resina accomunati dallo stile eclettico e dalla realizzazione artigianale. Tutti progettati dallo studio milanese n.o.w. lab di Pietro Gaeta. Poesia e design.

now

bitossi home: la collezione per la tavola di Bitossi Home è letteralmente una ventata di allegria. Ben rappresenta sia le inclinazioni più geometriche e rigorose degli ultimi anni che la voglia di colore che è finalmente riesplosa nelle tendenze per la casa. Difficile dire cosa non mi è piaciuto di Bitossi… forse solo l’allestimento in una gigantesca scaffalatura, ma esclusivamente perché non mi ha permesso di scattare delle belle foto! Davvero ironica la linea Rio (in collaborazione con Arabeschi di Latte) che mescola colori e geometrie come in un gioco, con un forte richiamo agli anni ’80 e al Memphis Design. E in questo gioco di rimandi tra forme e colori si inseriscono sia i servizi per la tavola che l’oggettistica, come le clessidre geometriche con la sabbia colorata, le iper-pop candele a forma di frutta o le “Bugiedicera”. Ma come non citare anche vassoi e sottopentola della linea “Romantic Legno”,  i piatti “Parisienne”, i bicchieri “Spot”, etc…

bitossi

rebirth ceramics: ovvero quella che, personalmente, ho trovato una delle novità più interessanti di tutto Homi. Ormai avrete capito, anche dalle foto precedenti, che il minimalismo nudo e crudo, puro e bianco è andato un po’ fuori corso. La nuova eleganza si veste di colori scuri e freddi, ma anche pastellati e polverosi e di linee pulite che all’improvviso si spezzano e diventano baroccheggianti. Ecco questa mi sembra anche la descrizione perfettamente calzante per questa nuova linea di ceramiche realizzate artigianalmente dall’azienda italiana Ceramiche ML. Certo, dal minimalismo a Rebirth, il salto è lungo, ma trovo che qualche pezzo abbinato a qualcosa di più rigoroso, possa dargli un significato nuovo. Proprio come nella lampada “Plug-in” in cui il rigore del paralume dà un tocco originale e quasi irriverente alla statua in stile settecentesco che ne costituisce il corpo, così nelle brocche “Unconpitcher” (di cui mi sono perdutamente innamorata) la semplicità dell’oggetto viene esaltata da quel dettaglio del manico che sembra preso dalle illustrazioni di una favola dei fratelli Grimm e che ci racconta di un altro mondo.

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sambonet e rosenthal: ed eccoci finalmente allo stand sicuramente più fotografato dalle blogger (sicuramente da quelle presenti!). L’allestimento del gruppo Sambonet era davvero strepitoso: sembrava di essere dentro il set di una rivista d’arredamento! Ogni spazio (a forma di casa stilizzata) un’ambientazione diversa, e che ambientazioni! [Qui sotto ho potuto fare una selezione piuttosto limitata della mole di foto che ho scattato ma potete godervi questi e tutti gli altri scatti che ho fatto ad Homi cliccando nel link che riporto sotto]
Delle tante novità presentate sicuramente ho adorato le rivisitazioni de il “Centro Tavola” e il “Vassoio” di Gio Ponti: le varianti fluo, leather e cement danno contemporaneità e freschezza a due pezzi meravigliosamente senza tempo. Bellissimi anche i vasi della serie Hot Spots di Rosenthal: quasi dei prismi attraversati dalla luce per la quantità di sfumature colore che li avvolgono. Di un’eleganza sospesa nel tempo è anche il nuovo pattern dorato per la linea di piatti “tac”: l’oro lucido e opaco riscalda la modernità della grafica per una tavola davvero raffinata. E questo per citare solo alcune delle novità.

sambonet

 

In questo post la galleria di immagini è un po’ risicata, lo so… Ma se hai voglia di farti sbrilluccicare gli occhi clicca qui

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