di nuovo anno e buoni propositi

Caro Diario,

Il nuovo anno non è cominciato per me nel migliore dei modi. Niente di nuovo, non ti allarmare. È che semplicemente i vecchi problemi, finché non li risolvi alla radice, non si riazzerano come il calendario, e neanche migliorano se è per questo. In genere peggiorano. Bella scoperta. In queste prime settimane di forzata inattività, mentre arrancavo di fatica solo per vederle arrivare a termine, mi sono fatta una promessa, una promessa solenne: quest’anno mi metterò al centro. Al centro del mio tempo, delle mie energie, dei miei pensieri, della mia salute. A dire il vero è già da un po’ che me lo ripeto, ma poi c’è sempre qualcosa che mi distrae e finisco con il girarci attorno. Ora basta girarci attorno. Ho bisogno di rattopparmi, ricostruirmi, riaggiustarmi e ho bisogno di dedicarci tutte le mie seppur deboli energie. TUTTE le energie. Blog compreso.

No, non ho intenzione di trasformare un blog più o meno vagamente focalizzato sull’arredamento in una più o meno vagamente noiosa e inopportuna cronaca della mia ricerca della salute perduta. 
Ma mi sono guardata allo specchio e poi ho guardato l’Appartamento: le tracce degli anni che passano, delle cose che si guastano e che non sistemi per incapacità o per stanchezza si fanno sempre più evidenti, sempre più ingombranti e sempre più accusatorie. E così ho pensato che se tutte le mie energie saranno dedicate alla mia salute, farò lo stesso con l’Appartamento. La manopola dell’acqua fredda del bidet che continua a non funzionare bene, il piano del mobile in sala che porta ancora i segni dell’acquazzone (e del mio dimenticare le finestre aperte), le piccole macchie di umidità attorno alla cornice delle finestre in camera, le chiazze indelebili su quel malefico pavimento assorbitutto… Insomma, tutte cose forse poco “bloggabili”, perché così poco “fotogeniche”, ma tutte cose da aggiustare. Proprio come me. In fondo anche questi sono “diari” di un appartamento. E poi ci sarebbero anche gli specchi rovinati dell’ingresso, la maniglia della finestra della camera, gli scortichi sulla sedia e poi… Oh basta però! Ecco vedi come sono facile da distrarre?!  Roba che mi dimentico della promessa solenne prima ancora di aver concluso il post! No. Farò quello che potrò per curare l’Appartamento e il blog, ma dopo aver curato me stessa.
Poi ci sono altri modi per volersi bene e prendersi cura di sé che riguardano anche la casa: spero di poterne parlare prossimamente.

Ora forse capirai perché la prima foto che ho pubblicato quest’anno sui social è questa, con il motto #ioripartodame. Il cibo è forse il primo mezzo che abbiamo a disposizione per scegliere di volerci bene, ed è proprio per la sua universalità che l’ho scelto come soggetto della foto. Per poter augurare a tutti, ma proprio a tutti, di volersi più bene e, di conseguenza, volere più bene. E l’unico modo che conosco è ripartire da sé e provare a riaggiustarsi. #ioripartodame

Forse questo post vi sembrerà fuori luogo e fuori tema, ma la casa non è solo il nostro nido: è anche il nostro ricovero. E la nostra salute la riguarda da vicino (così come la sua riguarda reciprocamente noi). Buona salute e buona casa a tutti. O buona ricerca.

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