la casetta delle lettere

Caro Diario,

Basta. Mi ero detta che la dovevo piantare con le scritte in casa, e invece, continuo ad aggiungerne… Se guardo gli ultimi post sul nostro appartamento direi che lo potremmo rinominare “la casetta delle lettere” da quante lettere e scritte ci sono in giro!
Sì, lo so, sono iperinflazionate e ormai anche fuori moda, ma che ci posso fare? Continuano a risucchiarmi!

Ecco lo stato attuale del nostro lettering & numering [perché se esiste il lettering esisterà anche il numering !]:

ingresso

scritte ingresso

L’ultima arrivata nella casetta delle lettere, la scritta su lucido [il tutorial lo trovate qui] dice: «l’ultimo chiuda la porta»

La macchina da scrivere dentro la macchina da scrivere scrive: «mi casa es tu casa»

La lettera R dice:… «R» !

sala

scritte sala

Qualora ci fossero dei dubbi, la tovaglia ricorda di essere: «tovaglia»
Mentre la sedia canticchia le parole tratte da una canzone dei Nobraino: «tra muscoli e cervello pianterò una sedia»

Fra i piatti appesi l’etichettatrice ha etichettato: «Se davvero avete voglia di sentire questa storia, magari vorrete sapere prima di tutto dove sono nato e come è stata la mia infanzia schifa e che cosa facevano i miei genitori e compagnia bella prima che arrivassi io, e tutte quelle baggianate alla David Copperfield, ma a me non mi va proprio di parlarne» Chi indovina di che libro è l’incipit?!

Macedonia di lettere sul muro: «& G R A E» … [mancano solo una Z e una I per comporre una delle mie parole preferite…]

Vecchie scritte per i cuscini della vecchia collezione di Bonjour Mon Coussin

cucina

scritte cucina

Sulla parete sopra il piano cottura: la ricetta del risotto allo zafferano

Sul frigorifero tutti i miei credo: «nella musica, come nella vita, è solo questione di stile» [Miles Davis] & «food: 1. buy with thought 2. cook it with care 3. use less wheat&meat 4. buy local foods 5. serve just enough 6. use what is left – don’t waste it!» [manifesto U.S. food administration 1917]

Sul portaoli ikea-hackizzato un’altra dichiarazione metafisica: «sale & pepe»

Sopra il piano di lavoro: «3, 4, 8» … perché quando lavoro in cucina do i numeri!

camera

scritte camera

Sul mio comodino, mantra da ripersi tutte le mattine: «you were born to be real not to be perfect – «she believed she could, so she did – «be true to who you are»

Sopra il letto: una «&» per sonni di coppia

Dalla bacheca un augurio in una specie di esperanto: «tanti amazing sogni»
E sulla coperta: «… e buonanotte!»

bagno

scritte bagno

Sulla parete del bagno la scritta adesiva fai-da-te: «today has been cancelled. Go back to bed»

E le vecchie bottiglie sull’armadietto: «zincum oxidatum» & «eau de botot»

p.s.

E, caro Diario, giusto per darti un’idea di cosa significa ogni volta scattare foto nell’appartamento…

scritte boris x 4

Io faccio l’allestimento (o qualcosa che vorrebbe sembrare tale), poi improvvisamente in zona arriva un felino (in questo caso Boris). Prima fa il vago, poi si avvicina fingendo di annusare qua e là, dopodiché inizia ad addentare l’allestimento e alla fine… si appropria del set.

8 pensieri su “la casetta delle lettere

  1. Adoro le lettere e le scritte in casa, ne ho diverse su muri e mobili (fatte da me) ma le tue sono meravigliose, originali, trendy, fai da te… e insomma tutte da copiare!
    Per dire… la frase con l’etichettatrice mi piace un sacchissimo!!!
    E poi Boris… un mito, quanto ti capisco!!!

    • Grazie mille Lallabel! Sto cercando di disintossicarmi, ma se mi scappa qualche altra lettera, te lo dico! 😛 Io e Boris ti salutiamo

  2. Ironia & piacere del bello: sei unica, Lucia!
    P.S. riconoscerei quell’incipit tra tutti i libri che ho letto: è del libro Il giovane Holden 😊

  3. Anni fa ricevetti un catalogo Ricci Casa con delle offerte a esaurimento. C’era un quadretto da scrivania, insomma, da appoggio, circa 20×12, che era semplicemente un vetro trasparente con scritti a mano, in una calligrafia decisamente British questi versi dei Pink Floyd:
    Did they get you to trade
    Your heroes for ghosts?
    Hot ashes for trees?
    Hot air for a cool breeze?
    Cold comfort for change?
    And did you exchange
    A walk on part in the war
    For a lead role in a cage?
    La scritta occupava tutta la superficie del quadretto. Quello che trovavo assolutamente affascinante era la trasparenza, la leggerezza della base, a fronte delle terribili parole che portava. Purtroppo non ho fatto attenzione a come era organizzato il retro. Ho buttato il depliant mentre mi precipitavo da RicciCasa per comprarlo. Orrore: erano finiti tutti! Sono sempre rimasta con la voglia di studiare come fare a riprodurlo. Questo tuo post me l’ha riportato alla memoria e ti prometto che adesso faccio un progettino e quando avrò terminato, ti mostrerò il prodotto finito.

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