come sopravvivere a una gita all’Ikea

(e renderla addirittura proficua… perfino se ci vai con un uomo!)

 

Fanatici o detrattori, devoti o miscredenti prima o poi ci finiamo tutti, perché tutte le strade portano all’Ikea.
Ma una gita all’Ikea, si sa, può essere davvero logorante, specie se si sta mettendo su casa e si ha bisogno di un po’ di tutto. Se poi ci si va in compagnia del proprio uomo la cosa può diventare particolarmente “impegnativa”…
I brontolii e gli sguardi truci normalmente iniziano ben prima di entrarci all’Ikea.
Perché ormai ogni uomo sa che il PRE e il DOPO Ikea non sono tanto meno gravosi del DURANTE…
Tutte le volte che la sua dolce metà gli dice: “tesoro, perché domenica non andiamo a fare un giro all’Ikea?” l’uomo inizia a tremare perché sa già che:

  1. la domanda è retorica e che domenica SI ANDRÀ all’Ikea
  2. di lì a domenica ogni santo giorno lei gli parlerà di tende, lampadari, tappeti e librerie (pretendendo pure la sua partecipazione)
  3. domenica in un habitat sovrappopolato, sovrabbondante e sovra…riscaldato dovrà sopravvivere:
    • a ore e ore di camminata in un labirinto interminabile – imprecando di quando in quando
    • ai passeggini attaccati alle calcagna – imprecando sommessamente
    • a lei che continuerà a ossessionarlo su tende, lampadari, tappeti e librerie (pretendendo pure la sua partecipazione) – imprecando dentro
    • alla fila interminabile alle casse – imprecando pubblicamente
    • al test di geometria euclidea che è riuscire a fare entrare tutta quella roba in macchina – imprecando furiosamente
    • al viaggio di ritorno con uno scatolone che gli poggia sulla testa e un altro che spinge sul cambio – imprecando in uzbeko
  4. una volta a casa dovrà mettere alla prova la sua virilità cimentandosi nel montaggio ormai proverbiale della miriade di assi e asticelle, viti e vitunzole del rompicapo/mobile Ikea.

Ecco, questa è forse la calzante sintesi di quello che un maschio medio potrebbe tranquillamente considerare “un tranquillo week-end di paura”
Perciò per contenere lamentele, litigi e imprecazioni, ecco qualche consiglio per limitare le visite e le ore da passare all’Ikea:

studiate da casa

Il sito Ikea è da sempre onni-comprensivo, onni-aggiornato, onni… -potente.
Perciò il mio consiglio è di studiarselo ben bene da casa facendo delle ricerche tematiche in base a quello che vi serve. Nella scheda di ogni articolo sono indicate anche le misure, perciò potete prenderle direttamente sul posto escludendo così immediatamente i mobili troppo ingombranti. Le cose che avete scelto o che vi sembrano interessanti potete aggiungerle alla “Lista dei Desideri“.
Se non siete utenti registrati, il sito conserva la vostra lista solo finché la sessione è aperta, perciò dovete stamparla prima di chiudere la pagina. Se invece siete già registrati (se avete la tessera Ikea Family, fatelo. E se non avete la tessera Ikea family, fatela!) non solo la vostra lista resta in memoria, ma potete crearne anche più di una (“bimbi”, “cucina”, “cose urgenti”, “cose interessanti” etc).
Prima di andare in negozio stampate la lista; compaiono articoli, prezzi, misure, peso, numero di confezioni e anche le rispettive posizioni sugli scaffali (utilissime per andare dritti al ritiro!). Ricordatevi anche di portarvela dietro, però!
N.B. In questa fase è consigliabile limitare il coinvolgimento maschile ai fini della sua salute mentale. Eventualmente interpellatelo solo quando la cerchia degli articoli si è notevolmente ristretta…

scegliete un giorno propizio


Inutile dire che, a meno che non amiate i bagni di folla e non siate dei nostalgici del pigia pigia da discoteca, cercate di scegliere un giorno e/o un orario in cui tutta la provincia non sia data appuntamento lì. Riuscire ad uscire dall’interminabile cordone umano quando vedete una poltrona che vi piace, senza rischiare di lasciare i calcagni attaccati al passeggino dietro di voi, può essere molto difficile di sabato o di domenica.
Ma giorno propizio significa anche scegliere un giorno in cui entrambi, o almeno uno dei due (possibilmente la parte “mentalmente-arredamente” attiva), siate in fase operativa (o perlomeno capaci di intendere e volere). Perché all’Ikea è un attimo passare dall’on all’off... È banale, ma + svegli si è = + veloci si va + cose si riescono a notare = – ore all’Ikea.

tenete gli occhi aperti!


Oltre ad un occhio umano vigile, mi è più volte tornato utile anche quello della macchina fotografica.
Si può usare per fotografare e rivedere con calma da casa quello di cui non siete sicuri: il divano visto sul sito che vi piaceva tanto, ma che dal vivo non vi convince o quello che da catalogo non gli davate una cicca e che invece dal vivo sembra proprio carino.
Ho spesso fotografato anche gli allestimenti perché all’Ikea si trovano spunti sia “esteticamente” che “organizzativamente” interessanti.
P.S. Upssss! Ho scoperto solo l’altro giorno che per fotografare si deve chiedere l’autorizzazione al personale… Ma considerando la fatica che si fa a trovare qualcuno del personale (che se ti serve qualcuno al reparto camerette devi andarlo a cercare al reparto divani a 3 km di distanza) mi daranno almeno la condizionale?!

partite equipaggiati

Oltre alla “Lista dei Desideri” e alla macchina fotografica, non dimenticatevi della planimetria e delle misure, mi raccomando. Ricordate, la precisione prima di tutto! (vedi “la partenza intelligente” )
E se dovete prendere mobili ingombranti come armadi, librerie, divani etc… ricordatevi che vivete in un mondo TRIdimensionale e che esiste anche… l’altezza!
Ho saputo da un’impiegata Ikea che sono tutt’altro che rari i casi di armadi resi; meticolosamente scelti, costosamente trasportati (in questi casi spesso è necessaria la consegna), laboriosamente montati, faticosamente tirati su e… sorpresa: non ci stanno! È che a quel punto tocca anche pazientemente rismontarli e costosamente ripagare il trasporto!
Ho saputo anche di divani resi perché non passavano dalle scale…
Perciò ricordatevi di valutare anche il percorso da fare per fare entrare il mobile e di prendere le misure dei punti più stretti.
Lo so, suona come una gran rottura di scatole, ma mi sa che è ancora più una rottura dovere pagare viaggio d’andata, di ritorno e poi ricominciare tutto da capo!

spuntate la lista

A mano a mano che vedete quello che compare in lista, spuntatelo o prendete appunti accanto all’articolo: “sì”, “no”, “da valutare”, “meglio la Strandmon che la Ekenäs” (che è pure vero).
Spuntare la lista vi permette anche di verificare se avete guardato o no tutto quello che avevate inserito. Abbagliati dal Grande Paese dei Balocchi Svedesi spesso ci si rende conto solo a casa di non avere neanche guardato proprio quel comodino che era l’unica cosa che vi serviva con urgenza!

alleviate le pene

All’avvicinarsi della data di scadenza della di lui attenzione e/o quando lui inizia a promuovere l’acquisto di autentiche orrendità, suggerisco di spedirlo al bar. Garantisco che ne trarrete entrambi sollievo.
Dopo la STANZA-BIMBI l’Ikea dovrebbe pensare alla STANZA-MASCHI. Una stanza con poltroncine, megaschermo, PlayStation, magari un biliardino e un interfono per richiamarli al dovere quando proprio – ma proprio – non si può fare a meno di loro. L’importante è comunicargli nome, cognome, reparto e coordinate GPS del reparto in cui andare…
n.d.r. La foto non è strettamente pertinente al bar, ma mi sembrava giusto qui dedicare uno spazio di commiato alle compiante Polpette Svedesi… Il mondo non sarà più lo stesso senza e d’ora in poi per tanti uomini sarà ancora più doloroso andare all’Ikea… Addio, Polpette.

consigli extra

Sebbene non strettamente attinenti all’organizzazione dello shopping, causa recente scottatura personale, vorrei caldamente aggiungere due consigli extra:

  1. Come segnalato dai cartelli, quello che comprate nell’angolo occasioni prima delle casse non si può cambiare. Pertanto, prima di acquistare qualcosa, vi consiglio di verificare che ci siano tutti i pezzi. Non è sempre semplice farlo visto che le istruzioni spesso non sono allegate, ma se avete la possibilità di accedere al sito Ikea potreste trovarle nella scheda relativa all’articolo. La cosa è particolarmente importante se si tratta di elettrodomestici (visto che ci siete fate provare anche il funzionamento). In questo caso tenete anche presente che non c’è la copertura della garanzia.
  2. qualsiasi problema abbiate, andate direttamente in negozio! Vi garantisco che per quanto lontano il vostro negozio Ikea possa essere, ci metterete comunque meno tempo che non al telefono! Provare per credere!

2 pensieri su “come sopravvivere a una gita all’Ikea

  1. Ma come ho fatto a non scoprirti prima!
    Intanto complimenti perchè se riesci a portare tuo marito all’Ikea, meriti tutto il mio rispetto. Io non ci riesco, si ribella e mi fa pensare che più che di una zona bimbi, all’ingresso ci sarebbe bisogno di una zona uomini con tv e computer.
    Ti seguo subito! A presto

    • Grazie Nata Disordinata!
      Visto il tuo nome e il tuo obiettivo (mi organizzo) ti dovrò seguire anch’io, perchè mi sa che siamo “sorelle gemelle”!!! 😉

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