la guida meno guida del mondo sui copridivani

Mai nome di rubrica fu più azzeccato. “Le nostre (+o-) guide”. E in questo caso le toglierei proprio le parentesi. E pure il “+o”. L’intenzione era quella di darvi un consiglio, ma se arriverete in fondo a questo luuungo articolo, probabilmente sarete voi a dare un consiglio a noi!

DSCF3016XXTutto è nato con il fiabesco post di Patasgnaffi (come fiabeschi sanno essere solo i post della Patamaga) sui copridivani: «basta!» mi sono detta «urge copridivano decente!».
Il progetto era già in cantiere da tempo, ma era stato abbandonato all’imprevisto arrivo dei felini: a quel punto più che un copri-divano serviva un salva-divano. E così mi ero adeguata a dei brutti telacci di recupero che facevo sparire all’arrivo degli ospiti… Ma perché dovevamo sorbirci noi tutta quella bruttezza e quel senso di disordine e trasandatezza?! Sì perché, diciamocelo, i teli copridivano non stanno mai al loro posto, scivolano, si appallottolano, si raggrinzano… E hai voglia a tirar di qua, rincalzare di là e spianare sopra.
E poi i miei, già brutti in partenza, erano pure bianchi. E tra due umani un po’ felinizzati e due felini un po’ umanizzati (sul copridivano bianco ho scoperto che anche i gatti sbavano quando dormono, specie dopo aver mangiato tante crocchette marroni!) erano sempre sporchi.

DSCF3049 XXParecchi anni fa una commerciante di tessuti mi consigliò di provare con la maglina. «La maglina?!» «Sì, la maglina! Poi mi saprai dire». All’epoca nel vecchio appartamento il divano era un vero divano con braccioli e compagnia bella e non una catasta di ritagli di materasso come adesso, era anche un felice divano felino-privo e non una catasta di teli e peli come adesso. Lo dico perché lo stato psico-fisico del divano va assolutamente tenuto conto nella valutazione del copridivano!
Il risultato del test-maglina fu per molti aspetti davvero apprezzabile. Grazie alla sua elasticità aderisce al tessuto quasi come un guanto, si rincalza e si sistema in un attimo e poi non ha bisogno di orli e… non si stira! Vuoi mettere?! Per la prima volta in vita mia rincalzavo il copridivano prima di andare a letto – con i vecchi teli attività troppo lunga, avvilente e irritante per farlo prima di abbandonarsi rilassati fra le braccia di Morfeo.
Unico neo, piuttosto grossino in verità, dopo poco trovavo dei forellini sulla seduta, dovuti, a detta della commerciante, alle borchiette dei pantaloni tipo jeans. Ora, passi che si possa chiedere agli ospiti di togliersi le scarpe prima di entrare in casa, ma chiedere di togliersi anche i pantaloni mi sembra francamente eccessivo…
Perciò per il nuovo non-divano della nuova casa cercai qualcosa che potesse avere le stesse caratteristiche elastiche della maglina ma che fosse più spesso e mi imbattei nella… felpina (eh sì, perché se c’è una magl-ina c’è anche una felp-ina!). Acquistai un telo di prova che bastasse a coprire una delle due parti del non-divano ad angolo. Ovviamente bianco. Ovviamente di lì a poco arrivò il primo dispensa-peli-e-artigli. E ovviamente il progetto si arenò.

DSCF3069XXQuando qualche settimana fa ho ripreso in mano progetto e tessuto, ho pensato di renderli cat&money proof acquistando solo un telo e di tingerlo poi insieme all’altro. Nella mia testa il grigio era perfetto per mascherare le piccole macchie e gli accumuli di pelo. Nella mia testa era facile. Nella mia testa. Nella realtà vi dico solo che ci sono volute settimane e che in quelle settimane Erich lamentava di vivere in una lavanderia cinese h24. Aggiungo solo che per fortuna da Tigotà coloranti e decoloranti erano in sconto perché era dai tempi del trasloco che la mia lavatrice non era così oberata! Non era la prima volta che tingevo dei tessuti, ma chissà perché questa volta proprio non ne volevano sapere di venire come colorante comanda. E tingi e stingi e stingi e tingi, la felpina… è diventata sottile come la maglina. Anzi, come la velina… ma proprio -ina, -ina! Per fortuna le foto che vedete le ho fatte subito dopo aver steso i teli sul divano, perché solo la mattina dopo erano tutti un’esplosione di bolle. E non poteva essere diversamente visto che il gioco preferito delle due pacifiche bestiole consiste nell’inseguirsi ad unghie spiegate su ogni centimetro del divano… Ah, dimenticavo il gioco che consiste nell’uncinare il tessuto e trascinarsi di peso stesi sul fianco lungo tutto il perimetro della seduta a mo’ di percorso di sopravvivenza…

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Ma questa ormai è diventata una sfida fra me e la ex-felpina: piuttosto imparerò finalmente a ricamare, ma questi, almeno per un po’, resteranno i miei copridivano.
Parola di rabbighina-rattoppa-tutto (vedi post precedente).

E così la mia ipotesi sulla felpina giace senza vaglio…
Ve l’avevo detto che era la guida meno guida del mondo, no?

MICI SOPRA E SOTTO

 

 

 

 

 

 

10 pensieri su “la guida meno guida del mondo sui copridivani

  1. Quella della felpina è una grande idea perchè il mio problema più grande è che io ho la maledetta chaise long che vanifica qualsiasi tentativo con i teli normali. Proverò con questo metodo (niente cuciture vero? solo pieghe?). Grazie!

    • Grande Rita! Così testi tu la mia ipotesi-felpina! 😀 Niente cuciture, né stirature: è il copridivano fatto apposta per me! Devi solo rimboccarlo ben teso nelle fessure. Nel vecchio divano angolare c’era una parte tipo chaise longue con contenitore sottostante. In quel caso, visto che la seduta si sollevava e non era rimboccabile avevo fissato il tessuto sotto con delle spille da balia. Ah, una cosa che non ho detto è che le prove che io ho fatto sono tutte su divani in tessuto; dubito che si avrebbe la stessa aderenza ad esempio sulla pelle…

  2. Vorrei documenti fotografici del gioco preferito dei gatti! A parte ciò direi che l’effetto IMMEDIATO è buono! Verrò a sperimentare direttamente la consistenza attuale della felpina-maglina-velina…
    Ogni prova è fonte di insegnamento e progresso!

    • Certo, puoi venire a sperimentare quando vuoi! Ma ti avverto: qua è già un groviera!!! Le due pacifiche bestiole appena ho messo i teli hanno dato di matto… Non so se erano eccitati dall’odore della candeggina+colorante o solo dall’idea di distruggere qualcosa di nuovo, ma hanno fatto dei numeri inenarrabili! 😀

  3. I tuoi post sono troppo divertenti. Mi sono ritrovata a ridere davanti ad un monitor! Mi capita di rado. Sappi, però, che nella mia felin-casa i gatti hanno deciso che io e Gio dovremo procurarci un maglina-felipina perchè del divano normale si sono stufati: voglio cimentarsi nel nuovo sport praticato dai loro a-mici del Diario. ^_^

      • Ahahah! Fantastico, FILIPINA è fantastico! Visto che dopo tutte quelle lavatrici non è più una felpina, potrei chiamarla filipina! 😀

    • Mi fa piacere che ti sei divertita, così almeno questa non-guida è servita a qualcosa! 😀 Se è per i felini allora consiglio il tingi e stingi anche a te: l’odore della candeggina li ha mandati in visibilio e i numeri di striscio sono andati alle stelle!

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