non sempre si aggiusta : ovvero la seconda parte della guida meno guida del mondo sui copridivani

Urge aggiornamento copridivano. Sì, perchè i quattro lettori che l’anno scorso avevano letto “la guida meno guida del mondo sui copridivani” si staranno senz’altro chiedendo, anche con una certa apprensione, come sia andata a finire la questione. Ebbene, cari amici Quattro Lettori, sappiate che ho dovuto incassare una sonora sconfitta. Non certo sulla maglina/felpina in sé, che restano il mio Credo e la mia Bibbia (basta che mi diciate che non c’è da stirare, cucire e riassettare che avrete la mia eterna fede e gratitudine). Parlo di un’altra sconfitta, una batosta che è anche e soprattutto lezione di vita: non sempre si può aggiustare, rattoppare o rimediare quello che si rompe. Eh già. Davvero dura da accettare per una rimediatrice patologica come me!

Anche se non è il mio forte, proverò a fare un riassunto della della prima parte della guida-nonguida:

Nel vecchio appartamento sperimento i vantaggi della maglina come copridivano (ottima aderenza, rincalzo ultrarapido, stiro & orlo free), ma anche gli svantaggi (facilità a forarsi). Per il nuovo appartamento allora decido per l’upgrade: la felpina. Compro metri e metri di felpina bianca (mia fissa ospedaliera dell’epoca). Poi, prima uno poi l’altro, si uniscono alla vita da appartamento e da divano due felini lasciabava e lasciapelo. Il copridivano bianco diventa all’improvviso ancora più anacronistico, utopistico e scriteriato di quanto già non sia di per sé. Per qualche anno mi arrabatto e tergiverso, poi mi decido: tingo quel che poi scoprirò l’intingibile, la felpina. Dopo aver tolto dall’oblò il primo telo – prima troppo scuro, poi a chiazze – comincia la lunga messa in scena (ma anche in scema) della mia cocciutaggine: tingi, stingi, tingi stingi, ritingi e ristingi. Finalmente grigia, la felpina diventa prima maglina e poi… velina. Insomma lisa che più lisa non si può. Non ci vuole molto perché le prime falle vengano a galla. Basta la prima galoppata felina notturna ad unghie spiegate. Ripeti per 8 zampe, 36 artigli. Tutte le notti.

La prima parte della guida termina qui. Con ancora poche falle e tante speranze. Sì, perché la speranza di riuscire in qualche modo a rimediare, rattoppare, salvare l’insalvabile non abbandona mai una rimediatrice patologica. Dicono che alcune donne hanno lo spirito da crocessorina nei confronti degli uomini bisognosi. Ecco, io ce l’ho nei confronti degli oggetti. E mentre i fori sul copridivano continuano a fiorire, come bucaneve a primavera, io continuo a cercare una soluzione: un rammendo/ricamo (a esserne capaci!) oppure un rattoppo/applicazione? Tento un disperato rattoppo, ma i fori aumentano e l’effetto inizia a farsi un po’ troppo Pippi Calzelunghe. Persino per me. Stremata, decido di rinunciare anche solo al pensiero del copridivano. Almeno per un po’.

Oggi, 26 ottobre 2016, mi faccio coraggio: mi dichiaro pubblicamente sconfitta e metto mano al portafoglio. Compro nuova maglina. O meglio quello che mi dicono sia del jersey di viscosa punto milano, ma che per me, per quel che ne capisco io, è solo una maglina grossa.
Il colore non mi fa impazzire, ma i grigi sono tutti melange, con quell’effetto tuta delle Medie, mentre le altre tonalità non c’entrano un cavolo con quelle dell’appartamento.
Perciò vada per questo color sabbia, che almeno richiama il pavimento. Un po’ anni ’90 forse. Ma ora copridivano basta. Prima o poi tornerà di moda anche questo colore. Tanto torna tutto. E io e la maglina aspettiamo. Così vi dico anche se lei resiste al prossimo turnover. Che in fin dei conti è l’unica cosa che immagino vi interessi se state leggendo questa guida: resiste la maglina come copridivano? E niente, non ve lo so dire neanche questa volta.

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P.S.
Però almeno vi ho fatto vedere la versione del divano cabriolet, finalmente senza schienale, come lo volevo sin dall’inizio. E poi vi ho fatto sbirciare anche le nuove vesti dei cuscini. Per fortuna la fase ospedaliera mi è passata. Prossimamente vi parlerò dell’una e degli altri.

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2 pensieri su “non sempre si aggiusta : ovvero la seconda parte della guida meno guida del mondo sui copridivani

  1. Come ogni tua guida-nonguida l’ho trovata favolosa ed utilissima, soprattutto al mio buon umore!
    Complimenti, ti seguo sempre con piacere. Un abbraccio a te e ai tuoi meravigliosi felini😻,
    Anna

    • Grazieee Anna!Che carina! ❤ Sono proprio felice che ti sia divertita: tutto ciò che è utile al buon umore rende sempre un gran servigio!

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