a casa di c+g : prima parte

Quando C. e G. ci hanno chiamati, erano in cerca di ispirazione per “riempire” e valorizzare le pareti di casa. Quando siamo entrati la prima volta nel loro appartamento abbiamo dovuto convenire sul fatto che fosse un po’ spoglio ed essenziale, ma i materiali, i mobili e gli elementi di illuminazione scelti fino a quel momento erano talmente belli e di pregio che bastava davvero poco per valorizzare il tutto.
Volendo C. e G. riempire lo sguardo, ma non lo spazio di elementi e decorazioni che potessero prendere polvere, la nostra proposta non poteva che ricadere sulla mia tanto amata carta da parati.
Al primo giro per tappezzerie C. si era già perdutamente innamorata delle carte della collezione Fornasetti di Cole & Son, per cui la scelta è stata semplice. Oddio, proprio semplice non direi, visto che le carte di questa storica collezione sono una più bella dell’altra e l’indecisione ci ha attanagliato fino alla fine!
Ma poi, partendo dalla zona pranzo, una alla volta le abbiamo scelte tutte…

Per la parete della zona pranzo, che è anche la parete più importante visto che si vede subito entrando nell’appartamento, abbiamo scelto una carta di grande impatto, “Nicchie”, che era poi il primo vero e grande colpo di fulmine di C. L’abbiamo scelta nella versione con i dettagli color corallo che riprendono magicamente, risaltandolo, il colore del bellissimo mobile che sta tra zona pranzo e cucina. Non potevamo sperare di meglio visto che nel colpo d’occhio carta e mobile si esaltano a vicenda.
Con la carta avanzata abbiamo ricoperto un angolo di parete libera in cucina che abbiamo poi protetto dagli schizzi con una vernice di finitura trasparente. Abbiamo anche rivestito una tela da posizionare in salotto, ma le foto sono rimandate a quando C. e G. decideranno se fare le modifiche da noi consigliate anche in quella stanza.

pranzo ped1pranzo ped 2

pranzo tris

Nella prima foto qui sopra si intravede anche il corridoio e la carta che abbiamo scelto per questa zona e cioè “Balaustra”, della stessa collezione Fornasetti. È una fascia di carta alta 70 cm che ci è servita per dare continuità al corridoio senza appesantirlo, visto che è buio.
Il corridoio è anche l’ingresso dell’appartamento, perciò serviva un mobile o una mensola che fungesse da svuotatasche. Tuttavia C. e G. avevano difficoltà a trovare un elemento che per misure e gusto si prestasse alle loro necessità; anche le mensole erano escluse, perché per motivi tecnici quella parete non si può forare. Per questo motivo abbiamo proposto e realizzato per loro una mensola sospesa in plexiglass trasparente, fissata a soffitto con una corda.
Ho consigliato a C. e G. di posizionare qui il bellissimo vaso della collezione Faux Semblant – Ming della mia adorata Ibride (in realtà un set di ciotole sovrapposte) che tenevano un po’ nascosto e di abbinarlo ad uno dei pesci della collezione di Miho – Unexpected things (altra ditta che adoro).
I quadri a parete li abbiamo abbelliti con delle fasce applicate provvisoriamente (finché C. non deciderà quale delle decorazioni alternative proposte le piace di più) e realizzati con dei ritagli di carta da parati avanzati da un’altra stanza… Ma questa è già un’anticipazione del prossimo articolo!

corridoio ped 1 corridoio ped 2 corridoio tris

 

8 pensieri su “a casa di c+g : prima parte

  1. Mi tutto ma tutto tutto tutto! Conosci il mio amore per la tappezzeria e quì davvero si capisce il perchè io la ami tanto. E la mensola trasparente sembra un’altalena fatata. La adoro!
    Ottimo lavoro

  2. Sei bravissima! Hai un talento unico nel dar carattere anche a una parete anonima, con uno stile leggero, spiritoso e garbato.

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