cassetti trompe l’oeil

Le cassettiere componibili Kupol di Ikea si sono dimostrate davvero utilissime per aiutarmi ad organizzare meglio l’appartamento. Ne ho messe alcune nella libreria, altre sotto il letto e alcune in sala per organizzare il mio “mega-angolo-ufficio”.
Ma, diciamocela tutta: per quanto sono pratiche, per quanto sono… brutte! Quelle in camera le ho rivestite in modo che si integrassero con la libreria a cubi. Ma quelle del “mega-angolo-ufficio” proprio non mi decidevo a ricoprirle. Avevo già in mente come da tanto, tanto tempo, ma non riuscivo a trovare una soluzione per l’apertura dei cassetti che fosse davvero convincente sia dal lato estetico che da quello pratico. E no, non l’ho trovata neppure ora. Ma siccome non ne potevo più di vedermi l’oscenità di quei frontali mezzi ignudi e mezzi trasparenti ogni santo giorno, mi sono decisa a rivestirli e a trovare un compromesso per la maniglia. Quale? Lo vedrete…

prima e dopo x4 con scritta-tutorial:
Occorrente:

– macchina fotografica o altra fotocamera
– taglierino
– squadra o riga
– metro
– multistrato spessore 3/4 mm
– trapano
– viti da dado a testa svasata del 4
– dadi autobloccanti
– cacciavite
– chiave inglese
– striscia di pvc trasparente* (se decidete di realizzare lo stesso tipo di maniglia)
– scotch di carta* (se decidete di realizzare lo stesso tipo di maniglia)
– stucco
– spatolina
– carta vetrata medio-fine
– colla da decoupage
– vernice di finitura trasparente opaca
– pennelli

Procedimento:

1. Scattate una foto il più possibile frontale di una composizione di libri a vostra scelta.
Con un programma per immagini ritagliate solo la parte dell’immagine con il dorso dei libri e impostate le misure in modo che coincidano con quelle della cassettiera. Se ve la cavate un po’ con il programma, vi consiglio anche di alterare le proporzioni dell’immagine in modo che al taglio di ogni frontale di cassetto corrisponda anche il taglio delle coste dei libri.
2. Fate stampare l’immagine in un centro specializzato (oppure stampatela voi se avete una stampante per alta qualità) e poi ritagliatelo. Ricordatevi di segnare dietro ogni immagine l’ordine in cui dovrà essere posizionata e l’orientamento. Vi consiglio di segnare anche la corrispondenza sui cassetti.
3. Dopo aver preso le misure esatte del frontale del cassetto, riportatele sul foglio di multistrato e tagliate. Se come noi non possedete particolari strumenti da taglio, niente paura: potete farvele tagliare da chi vi ha venduto il multistrato oppure potete andare di cutter e squadra: su uno spessore così esiguo, un taglierino affilato funziona più che bene.
4. Riportate sul listello di multistrato i tre punti in cui forare, facendo attenzione che il punto corrispondente all’interno del frontale sia un punto liscio (il frontale di un cassetto Kupol non è tutto liscio, ma alterna spazi vuoti a protuberanze). Con l’aiuto del trapano forate tutti i listelli.
5. Ed eccoci al “compromesso maniglia”. Non volendo coprire l’immagine dei libri, la mia soluzione-compromesso è stata quella di usare il pvc trasparente di un vecchio copritavola un po’ spesso. Ne ho ritagliato una striscia larga 2,5 cm e l’ho ripiegata su stessa. L’ho poi appoggiata a metà del frontale del cassetto, lasciandola fuoriuscire 2 cm circa e l’ho fissata al cassetto con del semplice scotch di carta. Una delle 3 viti di ogni frontale, passerà proprio di qui per fissarla ulteriormente. Non sono certa sulla resistenza di questo tipo di maniglia, perciò, se volete andare sul sicuro potete fare la stessa cosa con una striscia di ecopelle (anche se ha molto più spessore) oppure con una maniglia tradizionale. A voi la scelta nel perenne conflitto tra bello e pratico (anche se in questo caso è più fra “invisibile” e pratico).
6. Appoggiate il listello di multistrato sopra il frontale del cassetto in modo che i bordi combacino perfettamente e tenetelo ben saldo. Se preferite, potete usare dei morsetti. A questo punto usate il listello come fosse una maschera e in corrispondenza dei fori già presenti, trapanate anche il cassetto.
7. Inserite le viti con i relativi dadini autobloccanti e stringeteli con l’aiuto di un cacciavite e di una chiave inglese. Ricordatevi di tenere il listello ben saldo in posizione mentre stringete, per evitare che slitti dalla posizione. Stringete finché la testa della vite non è completamente penetrata nel legno.
8. Se lo ritenete, potete stuccare le viti, in modo da coprire completamente ogni eventuale avvallamento. In seguito carteggiate, in modo da rendere la superficie il più liscia e uniforme possibile.
9. Ora arriva la parte di decoupage. Per incollare la striscia di foto al listello io ho usato colla da parati, come faccio sempre in questi casi, tuttavia l’alta percentuale di acqua nella colla ha fatto sì che il multistrato si sia leggermente imbarcato una volta asciugato. Per questo vi suggerisco di usare una colla più densa che non bagni il legno. Posizionate con precisione l’immagine e schiacciate bene con il palmo della mano per fare uscire eventuali bolle d’aria. Lasciate asciugare.
10. Se siete dei fissati dei dettagli come me, potete passare i profili del listello con un pennarello o un pennellino con un colore simile al libro corrispondente.
11. Passate diverse mani successive di finitura trasparente opaca (io ne ho passate 4). Rispettate sempre i tempi di asciugatura fra una mano e l’altra. Consiglio: non fate come me e proteggete subito la linguetta-maniglia! Basta piegarla verso l’interno e attaccarla con dello scotch di carta.

Che ne dite? Io penso che mai cassettiera fu più “inganna-occhio”!
Sono riuscita a mascherarlo bene il mio “mega-angolo-ufficio” oppure no? Abbasso o alzo il piano del tavolino, apro o chiudo i miei cassetti trompe l’oeil, et voilà: ufficio aperto/chiuso!
Certo che un po’ di spazio in più…
 
ufficio coppia con scrittaN.B. Come vi sarete accorti, questo tutorial riguarda solo il rivestimento dei frontali dei cassetti e non di tutta la cassettiera, perché in questo caso, fortunatamente, i fianchi restavano nascosti. In altri casi ho dovuto rivestire anche i fianchi, ma non è stato molto semplice (e non è neanche venuto benissimo) perché la linea Kupol è realizzata in plastica propilenica, cioè proprio quella famigerata sigla PP che è esclusa dalla tenuta del 99,9% delle colle presenti sul mercato… Visto che i fianchi sono abbastanza lisci, il consiglio che posso darvi è quello di fare un tentativo: potreste fotografare il lato corrispondente della pila di libri, stamparlo e attaccarlo alla cassettiera con del biadesivo applicato uniformemente su tutta la superficie. Poi potete procedere con la finitura trasparente. Ma è solo un’idea!

 

4 pensieri su “cassetti trompe l’oeil

    • Grazie Ale! Detto da te regina dei libri e dell’organizzazione è un grande complimento! 🙂 In realtà non è stato neanche questo gran colpo di genio… Avevo 13 nicchie piene di libri e solo due con queste orrende cassettiere: il resto è venuto da sé! 😉

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