fissati con gli infissi

mpletSiamo talmente fissati con gli infissi che dopo gli scuroni abbiamo cercato di salvare non solo i telai delle nostre finestre, ma pure quelli dei miei genitori!

infissi smaltati

Nota: la foto del dopo è stata scattata un anno e mezzo dopo il restauro…  direi resistenza niente male come nostro primo restauro!

OCCORRENTE:
– stucco da legno per eventuali crepe
– spatolina piccola per stucco
– carta vetrata grana 150-200 circa
– cacciavite per smontare maniglie
– fondo aggrappante per legno
– smalto per esterni
– rullo da 6 cm per smalto o pennello
– pennellino piatto da 1 cm o meno
– nastro carta
– spatola grande
– cera protettiva (facoltativa)
– raschietto da vetro (per eventuali sbavature)

PROCEDIMENTO:
Le regole prevedrebbero di smontare le ante della finestra prima di lavorarci, ma non avendo spazio sufficiente (e avendo clamorosamente toppato stagione in cui fare i lavori!) noi le abbiamo lasciate al loro posto (e poi le regole sono fatte per essere infrante, no?!).
Le regole prevedrebbero anche di asportare completamente la vernice sottostante prima di stendere la nuova, ma non avendo neppure la voglia sufficiente per un lavoro così MASSACRANTE, ci siamo limitati ad una “carteggiatina” (qua iniziamo a infrangere un po’ troppe regole, però!).
Se c’è però una cosa che abbiamo imparato, dopo esserci scottati più e più volte, è che fare un test preventivo è SEMPRE meglio. Specie se forzi un po’ le regole. Perciò qualche giorno prima di iniziare i lavori, selezionate una piccola area nascosta del vostro infisso dove sia ancora ben ancorata la vernice e carteggiate fino a togliere la prima patina più lucida. Procedete poi stendendo due mani di fondo (con gli accorgimenti indicati sotto) e dopo aver lasciato asciugare potete fare un primo test di tenuta al “graffio”. Se non passa la prova dovete asportare lo strato steso e poi o provate con un altro tipo di fondo (ad esempio quelli a base sintetica spesso hanno più aderenza di quelli a base d’acqua) oppure vi rassegnate a carteggiare fino a rimuovere tuuuuutto il vecchio strato di vernice, riportando l’infisso “a legno” (auguriiii!)
Se invece l’esito del test è positivo (tanto meglio per voi!) procedete così:

1. Smontate le maniglie e coprite i fori con del nastro carta.
N.B. Se avete scelto di usare il pennello invece del rullo, potete anche evitare di smontare la maniglia e proteggerla con della carta stagnola come suggerito per gli “infissi impregnati”.
2. Con l’aiuto della spatolina stuccate crepe e fori e lasciate asciugare in base ai tempi indicati sulla confezione dello stucco.
3. Carteggiate le zone stuccate per lisciarle e le zone non stuccate per togliere la prima patina più lucida. Poi pulite molto bene dalla polvere della carteggiatura.
4. Stendete due mani di fondo avendo l’accortezza tra una mano e l’altra di rispettare i tempi di asciugatura indicati sulla confezione e di carteggiare leggermente.
Aiutatevi con il pennellino per fare i profili più sottili e con una spatola che, seguendo di pari passo il movimento del pennello, eviterà di sporcare la superficie adiacente (muro o vetro). N.B. Occhio a non avere il pennello troppo carico di vernice, però!
X blog 1027x 5. Stendete in successione due mani di smalto prestando sempre attenzione tra l’una e l’altra ai tempi di attesa e carteggiando leggermente.
6. In teoria lo smalto non ha bisogno di altre finiture, e probabilmente un professionista mi prende per matta, ma io ho preferito passare una mano di cera protettiva, soprattutto per evitare l’effetto “incollaggio” che – non so perché – lo smalto mi fa sempre quando una superficie smaltata sta a troppo a contatto con una sua simile… Antipatia o simpatia?! Bah!
7. Se nonostante l’uso della spatola avete comunque sbavato sul vetro, niente paura: esiste il magico raschietto da vetro! Con pochi euro avrete una pulizia veloce e senza prodotti chimici garantita. Io lo uso anche per le pulizie ordinarie quando trovo qualcosa di un po’ incrostato. Sarà il vostro nuovo migliore amico… Provare per credere!

 


infissi impregnati


Odio questo colore (che ho scoperto che si chiama Douglas come in una soap-opera) ma era quello originale (e quello testardamente conservato dal lato interno degli infissi)

OCCORRENTE:
– stucco da legno colorato per eventuali crepe (oppure lo colorate voi con del colorante)
– spatolina piccola da stucco
– carta vetrata grana 150-200 circa
– cacciavite per smontare maniglie oppure carta stagnola
– impregnante per legno da esterni (noi abbiamo usato un impregnante gel protettivo a base d’acqua con finitura effetto cera)
– pennello piatto da 5-6 cm
– pennellino da 1-1,5 cm
– nastro carta per proteggere i vetri oppure spatola grande

PROCEDIMENTO:
Procedete come per gli infissi smaltati (anche per quanto riguarda la “prova tenuta” in una piccola area) con queste uniche distinzioni nei relativi punti:

 

1. Usando il pennello si può evitare di smontare la maniglia usando il trucchetto della carta stagnola. Aiutatevi con una spatolina sottile per coprire ben bene i bordi della maniglia (questa foto è un po’ fittizia… Ma noi in questo caso non abbiamo dovuto proteggere le maniglie, perché solo la parte esterna degli infissi era bruciata, quella interna era ancora perfetta!)

 

 

4. Quando usate un impregnante, con il pennello seguite sempre il senso delle venature del legno (anche questa foto è un po’ fittizia… mi ero dimenticata di scattarla sul momento!)

 

 

 

6. Se usate un impregnante completo come il nostro, non c’è assolutamente bisogno di finitura. Ci siamo trovati molto bene anche perché non cola, ma ricordate SEMPRE: con qualsiasi pittura o vernice pennelliate, se intingete le setole del pennello non oltre la metà farete meno “paciugo” e riuscirete poi a pulire meglio il pennello (=-acqua-tempo+duratapennello)

 

 

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