un tutorial da non seguire

E dopo “un tutorial imbarazzante“, ci voleva anche “un tutorial da non seguire”. Diciamo che più che altro è “un tutorial per prendere spunto”, ecco.
La verità [quella che una blogger con un serio profilo editoriale non rivelerebbe mai] è che il tutorial di questo mese doveva essere un altro. Avevo già in mente cosa e come farlo da tempo. Poi quando comincio a realizzarlo – sarà mai possibile? – nella mia testa è tutto un esplodere di pop-up di nuove idee che si aprono con soluzioni decorative alternative. E allora, come al solito, faccio prima una prova, poi un’altra, poi un’altra ancora… taglio, stampo, appoggio, sposto, incollo, incasino casa… Ma niente, questa volta i dubbi sono più di prima e le possibili soluzioni intanto continuano a moltiplicarsi come gremlins a contattato con l’acqua. Ma sarò normale?! Consolatemi, e ditemi che anche voi avete una mente-gremlins quando si tratta di idee diy!
E cosa c’entra tutto questo preambolo con il nostro “tutorial da non seguire”? C’entra perché a questo punto, in preda all’indecisione più disturbante, mi convinco a lasciare questo tutorial in sospeso e a passare al successivo. Ma con pochissimo tempo a disposizione per affrontare un nuovo pop-up [sì, mi si è aperto anche qui] e per trovare i materiali adeguati.
Ed ecco finalmente il centro della questione: i materiali! Per mancanza di tempo, mi sono dovuta accontentare dei primi materiali che ho trovato, ma a voi… lo sconsiglio caldamente!
Così per realizzare le due strisce decorative al centro di questo tutorial [sì, tutto questo rumore per due strisce! Un tutorial così banale, da unirsi a pieno diritto ai “tutorial imbarazzanti”] ho usato l’unico nastro adesivo nero alto 5 cm che ho trovato: quello da elettricista! Ma sapendo bene che rilascia una colla terribile, ho preferito mettergli sotto una striscia di semplice nastro carta. [Avevo anche pensato di semplificare il tutto dipingendo le strisce direttamente a parete, ma poi chi li cancella i due rigoni neri, quando la mia mente-gremlins avrà voglia di cambiare nuovamente la parete?!]

incrocio prima e dopo con scritta-

Se non vi ho ancora dissuaso dal seguire il mio esempio, vi spiego perché non farlo:

  • sovrapporre perfettamente una striscia adesiva ad un’altra già applicata è un lavoretto piuttosto snervante
  • il nastro da elettricista è per sua natura estremamente deformabile, quindi l’operazione di cui sopra è stata particolarmente snervante [alla fine ho dovuto rifinire tutte le imprecisioni con riga e taglierino, quindi il muro sarà comunque da riprendere una volta tolta la striscia… arghhh]
  • ora, l’ho appena posato, ma, conoscendo la simpatia del nastro da elettricista, c’è un’alta probabilità che prima o poi cominci a secernere un’antiestetica bavetta di colla ai bordi su cui si appiccicheranno ben bene polvere, peli felini volanti e schifezze varie…

Ecco, ora sono sicura di avervi convinto. Quindi abbiate più pazienza di me e cercate il materiale giusto: il washi tape!
Qui c’è il link allo shop online di My Washi Tape della fantastica Anabella, dove, oltre ai washi tape tradizionali, troverete anche diversi nastri della collezione MT CASA, larghi 5 o 10 cm [mi sa che quando dovrò rifare le strisce causa bava eccessiva, opterò per una nastro da 10 cm].

Ma ora, dopo questa luuuunga premessa, veniamo al banalissimo tutorial:

Occorrente:

  • washi tape (e questo direi che ormai l’abbiamo appurato)
  • matita
  • gomma
  • metro
  • filo a piombo

Procedimento:

1. Decidete la posizione delle strisce. Per quanto riguarda la linea orizzontale, se avete la fortuna di avere un pavimento abbastanza in bolla, potete prendere le misure con il metro. Con una matita riportate dei segni leggeri sulla parete come linea guida.
2. Per la linea verticale, come guida per i segni io ho usato il filo a piombo. Ma se avete altre linee di riferimento sufficientemente dritte, potete usare il metro anche per la linea verticale.
3. A questo punto dovete semplicemente attaccare il nastro adesivo seguendo la traccia. (Difficile, eh?!)
4. Passate un panno pulito (non le mani!) su tutta la lunghezza delle strisce, schiacciando per farle aderire bene.
5. Trucchetto per pareti molto ruvide come la nostra: forse se usate il washi tape non ce n’è bisogno, ma per fare aderire bene il nastro carta io di solito lo… cancello! Passando la gomma sulla superficie, specialmente sui bordi, il nastro aderisce ancora meglio.

Fine tutorial. Si merita o no l’appellativo di “imbarazzante” anche questo?!

La nuova parete ad incrocio è stata l’occasione per dare una seconda opportunità a lui, il piattino sfortunato fuori produzione di Tiger. Perché tutti si meritano una seconda opportunità! Di come io sia una fan accanita delle seconde [e anche terze] opportunità, già lo sapete da questo articolo. [Quanto a “non si butta via niente”: le simpatiche alicette sul piatto sono un ritaglio della confezione della decorazione Miho Unexpected Things che ho in cucina].
Ma a proposito di piatti e seconde opportunità leggete anche questo magico post di Patasgnaffi: effetto meraviglia garantito!

piatto prima e dopo con scritta

foto bis 1 foto bis 2

 

 

4 pensieri su “un tutorial da non seguire

  1. Ahahah! Una sana risata per il nostro da elettricista (questo sì che è “usare quello che si ha in casa”) e un grande ooooohhhhh di meraviglia per il piatto… Che bel risultato!

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